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Chi siamo

Les raisons

Le Ragioni

Creato nel 2017 da Maria José AZAR-BAUD, professoressa associata presso l’Università Paris-Saclay e avvocata iscritta all’Ordine degli Avvocati di Parigi, nell’ambito delle sue attività di ricerca accademica presso l’Institut Droit Éthique et Patrimoine (IDEP), l’idea di un Osservatorio delle Azioni di Gruppo e delle altre Azioni Collettive nasce da tre constatazioni :

Image de Kyle Glenn

L’adozione delle azioni collettive è un fenomeno globale

Le azioni collettive si sono sviluppate progressivamente a livello mondiale. Presenti già nell’Inghilterra medievale, esse sono scomparse nel XIX secolo prima di riapparire nel XX secolo sotto forma di azioni promosse da associazioni che rappresentano i propri membri. Inizialmente limitate a rimedi inibitori o dichiarativi, assumono una forma moderna con la class action statunitense nel 1966, per poi diffondersi in Canada e in Australia.

A partire dagli anni 2000, le azioni collettive si sono moltiplicate in paesi appartenenti a diverse tradizioni giuridiche (civil law, common law e sistemi misti), in particolare in Europa, in Asia e nelle Americhe. Oggi, più di 35 Stati riconoscono forme moderne di ricorso collettivo, a dimostrazione di una vera e propria globalizzazione giuridica.

Questo movimento dovrebbe ulteriormente intensificarsi con il recepimento della direttiva europea sulle azioni rappresentative, come dimostra il progetto di legge lussemburghese in materia di diritto dei consumatori. Infine, la diffusione e la riflessione sulle azioni collettive sono sostenute da una rete internazionale di specialisti, animata in particolare dalla Fondatrice dell’Osservatorio.

La ricerca sulle azioni collettive è interdisciplinare

Image de Emil Widlund

La globalizzazione delle azioni collettive si inserisce nel prolungamento della globalizzazione economica, che ha favorito l’emergere di danni di massa. In questo contesto, l’obiettivo perseguito è la creazione di uno spazio internazionale di riflessione che consenta il confronto tra diverse prospettive e l’elaborazione di un approccio interdisciplinare alle azioni di gruppo e alle altre forme di azioni collettive, che coinvolgono diversi rami del diritto.

In Francia, le azioni di gruppo sono state introdotte progressivamente a partire dal 2014 nel diritto dei consumatori, prima di essere estese alla salute, all’ambiente, alle discriminazioni, ai dati personali, alla sfera amministrativa e, nel 2018, al settore immobiliare. L’ambito delle azioni di gruppo è quindi relativamente ampio, pur rimanendo strettamente disciplinato dai settori espressamente previsti dal legislatore.

Le azioni di gruppo si inseriscono in un insieme più ampio di meccanismi di gestione dei conflitti di massa, accanto ad altre azioni collettive di origine legislativa o giurisprudenziale, il cui sviluppo è tuttora in corso. Inoltre, stanno emergendo nuovi strumenti, in particolare le piattaforme digitali di risoluzione extragiudiziale delle controversie e la cessione dei crediti, che stanno suscitando un rinnovato interesse nei contenziosi di massa.

Infine, le azioni collettive costituiscono una questione sociale di grande rilievo che richiede un’analisi interdisciplinare. Esse mobilitano non solo le scienze giuridiche, ma anche l’economia, la gestione, la sociologia, la psicologia, l’informatica e l’intelligenza artificiale. L’Osservatorio si configura così come una piattaforma di ricerca aperta, che riunisce ricercatori e professionisti provenienti da diversi ambiti e che dà luogo a lavori e pubblicazioni scientifiche.

Image de Denny Müller

Ad oggi, in Francia non esiste un registro delle azioni di gruppo

La Francia conosce forme di azioni collettive in senso ampio sin dagli anni Settanta e azioni di gruppo dal 2014, con oltre 400 decisioni censite ad oggi nel settore dei consumatori, considerando l’insieme dei tribunali. Tuttavia, solo alcune decisioni sono pubblicate, il che alimenta il dibattito relativo alla pubblicità delle sentenze.

Risulta che attualmente non esiste alcun registro centralizzato che censisca le azioni di gruppo e le relative decisioni giudiziarie. Tale assenza è suscettibile di indebolire il sistema, favorendo la moltiplicazione di azioni parallele e generando effetti indesiderati sia per le associazioni e i membri dei gruppi sia per l’istituzione giudiziaria.

L’istituzione di un registro appare pertanto necessaria al fine di evitare la sovrapposizione delle procedure, rafforzare l’efficacia della giustizia e garantire la sicurezza giuridica. La natura collettiva di tali controversie implica inoltre un’esigenza accresciuta di trasparenza durante l’intero svolgimento della procedura.

È in questa prospettiva che l’Osservatorio delle Azioni di Gruppo e delle altre Azioni Collettive ha la missione di censire tali azioni e di diffonderne le informazioni in modo neutrale e imparziale, in particolare attraverso il proprio sito internet. Il registro così costituito consente inoltre di analizzare l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori, delle associazioni e delle imprese nei settori interessati.

Les Objectifs

Gli obiettivi

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1

Censire le azioni di gruppo e le altre azioni collettive annunciate o avviate, nonché le decisioni giudiziarie e gli accordi transattivi.

2

Divulgare le informazioni per sensibilizzare il maggior numero possibile di persone, imprese e istituzioni all’esistenza delle diverse azioni e alla loro natura.

3

Creare uno spazio di scambio interdisciplinare.

4

Sviluppare la cooperazione interistituzionale e internazionale.

La méthode

Il Metodo

L’Osservatorio persegue obiettivi di ricerca e di divulgazione, con un forte radicamento sociale, collaborando con associazioni, vittime e imprese al fine di comprendere meglio le azioni di gruppo e le altre azioni collettive. Il suo approccio è trasversale, transfrontaliero e comparato, al tempo stesso teorico e pratico.

Partendo da un’analisi giuridica, l’Osservatorio adotta un approccio interdisciplinare che integra in particolare l’intelligenza artificiale, la matematica, l’informatica, le scienze di gestione, la psicologia sociale e l’economia comportamentale. Questo approccio consente di analizzare le decisioni giudiziarie, di individuare tendenze predittive, di valutare i rischi e le opportunità per le imprese e di studiare le motivazioni dei membri dei gruppi e delle associazioni.

Riunendo più di una decina di ricercatori provenienti da diversi laboratori, l’Osservatorio ambisce a essere una forza di proposta e di consulenza, sia per gli attori pubblici sia per quelli privati, in relazione alle sfide imprenditoriali e sociali legate alle azioni collettive.

L'équipe

Il Team

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