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Les objectifs

L’Osservatorio delle Azioni di Gruppo e delle altre Azioni Collettive si configura come una piattaforma di scambio scientifico e di diffusione, come un portale di informazione e come un registro. Esso mira a offrire una prospettiva comparata, internazionale e interdisciplinare. A tal fine, l’Osservatorio:

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1. Censire le azioni di gruppo e le altre azioni collettive annunciate o avviate, nonché le decisioni giudiziarie e gli accordi transattivi

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2. Divulgare le informazioni per sensibilizzare il maggior numero possibile di persone, imprese e istituzioni all’esistenza delle diverse azioni e alla loro natura

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3. Creare uno spazio di scambio interdisciplinare

 

4. Sviluppare la cooperazione interistituzionale e internazionale

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1. Censire le azioni di gruppo e le altre azioni collettive annunciate o avviate, nonché le decisioni giudiziarie e gli accordi transattivi

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La Francia ha visto nascere azioni collettive lato sensu negli anni ’70 e azioni di gruppo a partire dal 2014. Ad oggi sono state censite più di 400 decisioni, considerando l’insieme dei tribunali, nel settore dei consumatori.

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Alcune decisioni sono pubblicate (su Légifrance e/o in riviste giuridiche cartacee e online), mentre altre non lo sono.

 

Il dibattito sulla pubblicità delle decisioni giudiziarie è particolarmente interessante (si veda il Rapporto sull’Open Data delle decisioni di giustizia, noto come Rapporto Cadiet, presentato alla Ministra della Giustizia nel novembre 2017).

 

È necessario constatare che non esiste un registro che censisca le azioni e le decisioni giudiziarie in materia di azioni di gruppo e di azioni collettive.

Tuttavia, un registro è necessario al fine di evitare la giustapposizione di azioni e di decisioni, di promuovere l’efficacia della giustizia e di rafforzare la sicurezza giuridica. Inoltre, la natura collettiva della controversia richiede una totale trasparenza, sin dal suo avvio fino alla sua conclusione.

 

Per questo motivo, l’Osservatorio delle Azioni di Gruppo e delle altre Azioni Collettive ha come vocazione principale quella di censirle e di pubblicare le relative informazioni tramite il proprio sito internet.

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2. Divulgare le informazioni per sensibilizzare il maggior numero possibile di persone, imprese e istituzioni all’esistenza delle diverse azioni e alla loro natura

Il contenzioso di massa può riguardare un gruppo delimitato di persone più o meno ampio (come nei casi relativi ai prodotti Helvet Immo, Cler o Jet 3, nei quali un elenco della clientela consente di individuare il gruppo interessato) oppure una collettività indeterminata (come nel caso della carne di cavallo) o determinabile (come nelle cause riguardanti i laboratori farmaceutici Servier per il Mediator, Sanofi per la Dépakine o Bayer per l’Essure).

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È importante diffondere le informazioni relative al modo in cui vengono trattati questi contenziosi di massa. A tal fine, l’Osservatorio propone ai principali attori di contribuire con le loro prospettive, per iscritto o tramite interviste.​​

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In ogni caso, la società vede emergere conflitti sociali che producono effetti psicosociologici (qual è la percezione della società e delle vittime di conflitti i cui effetti si propagano oltre le generazioni?). Le azioni di gruppo, in particolare, e le azioni collettive, in generale, rappresentano un fenomeno che continua ad ampliarsi in Francia a partire dagli anni Settanta, tenendo conto delle molteplici implicazioni che esse comportano.

 

Inoltre, è opportuno divulgare le analisi interdisciplinari condotte dai ricercatori dell’Osservatorio delle Azioni di Gruppo e delle altre Azioni Collettive.

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3. Creare uno spazio di scambio interdisciplinare

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Le azioni di gruppo e le azioni collettive, nella misura in cui rivelano l’esistenza di un conflitto di massa, non possono essere oggetto di una disciplina compartimentata. Solo studi interdisciplinari consentono di cogliere il conflitto e la controversia nel loro insieme. Si tratta di mettere diverse competenze al servizio dell’analisi dei dati raccolti.

 

Per questo motivo, l’Osservatorio riunisce professionisti del diritto, delle scienze della gestione, dell’economia, della matematica, della psicologia e della sociologia, nonché ricercatori nel campo dell’intelligenza artificiale. Si veda la nostra metodologia.​

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Développer

4. Sviluppare la cooperazione interistituzionale e internazionale.

Creato come piattaforma di ricerca, all’interno dell’IDEP, l’Osservatorio è aperto a tutti i ricercatori, attivisti e professionisti che desiderino aderirvi e che siano in grado di apportare una visione originale della materia.

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La cooperazione interistituzionale è quindi al centro del suo funzionamento. Vengono così sviluppate partnership con altri centri e laboratori di ricerca delle discipline interessate (ad esempio, il CNRS ha finanziato uno studio nel 2018). Lo stesso vale per qualsiasi imprenditore desideroso di migliorare il proprio posizionamento al fine di evitare azioni di gruppo, nonché per le associazioni che desiderano un supporto nelle loro riflessioni strategiche.

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A livello internazionale, la cooperazione si sviluppa attraverso partenariati con altri ricercatori e con altri centri dedicati alle azioni collettive in generale e, in particolare, alle class actions e alle azioni di gruppo.​

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Altri obiettivi generali dell’istituzione di un Osservatorio delle azioni collettive:

  • Creazione di una banca dati al fine di censire le azioni di gruppo in corso di giudizio o di negoziazione

  • Offrire uno strumento di visibilità delle azioni di gruppo francesi e di diffusione dell’informazione, nell’UE e a livello internazionale

  • Osservazione degli effetti prodotti dall’annuncio di un’azione di gruppo nonché dall’avvio di un procedimento (giudiziario o extragiudiziale) di azione di gruppo

  • Divulgazione delle informazioni relative alle azioni di gruppo, al fine di contribuire a una migliore comprensione di questi nuovi meccanismi

  • Sensibilizzazione dei membri dei gruppi, al fine di consentire loro di comprendere l’interesse ad aderire alle azioni di gruppo, quale garanzia di una maggiore effettività del sistema

  • Sensibilizzazione delle imprese, al fine di convincerle dell’importanza di aderire a programmi di conformità (compliance), nonché di concludere transazioni, se del caso, per contribuire all’efficacia dissuasiva dell’introduzione delle azioni di gruppo. L’effetto socio-economico può quindi rivelarsi strategico

  • Creazione di uno spazio di ricerca che riunisca docenti-ricercatori e dottorandi motivati dalle nuove pratiche generate dalle azioni di gruppo

  • Promozione di partenariati con organismi interessati dalle azioni di gruppo, nonché con laboratori universitari e con altri centri all’estero la cui missione sia equivalente

  • Attivazione di partenariati internazionali, alcuni dei quali sono già in corso (Argentina, Belgio, Canada, Lussemburgo)

  • Ottenere un posizionamento che consenta di formulare proposte per il miglioramento dei dispositivi vigenti, fondato su basi oggettive

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Maria José AZAR-BAUD

Professoressa associata, Università Paris-Saclay

Avvocata iscritta all’Ordine degli Avvocati di Parigi

Fondatrice dell’Osservatorio delle Azioni di Gruppo e delle altre Azioni Collettive

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